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Corso di Atman Yoga

Atman Yoga, lo yoga per l' anima


La qualità del Corso di Atman Yoga, ispirato a quel movimento internazionale noto come Yoga Integrale, sta nel perfezionare le pratiche meditative Yoga, Vipassana e Vedanta; nel disciplinare la forza vitale con le tecniche respiratorie di pranayama e nel dedicarsi alle asana e ai mudra  dell’ Hatha Yoga e delle Shiva Samhita curando la loro funzione segreta e sacra in relazione ai corpi sottili dei Chakra attraversati dalla Kundalini, Forza evolutiva e divina del Risveglio. Così operando il praticante del corso potrà innescare i cambiamenti virtuosi (yama e niyama) che aiutano la liberazione dell' anima, a tal fine va imparato a riconoscere ciò che è reale dietro la rete delle illusioni (maya) e dietro i condizionamenti mentali generati dall’ ego.


Il corso, aperto in tutto l'anno, viene condotto con sedute settimanali di 2 ore, è idoneo quasi per tutti.

Il Corso di Atman Yoga è per coloro che ascoltano il richiamo della Pace interiore ed aspirano alla conoscenza della Realtà spirituale. Nella pratica dell' Atman Yoga impari ad essere un' Anima: sia vivere che trascendere il mondo nel quale il tempo segna e dissolve i corpi. Maestri come Osho, Adi Sankara, Patanjali, Vivekananda, Buddha, hanno insegnato a percorrere la Via maestra fino all' elevata realizzazione dell' Atman spirituale.


Il Corso di Atman Yoga della Scuola di Ravenna comprende pratiche di rilassamento ed esercizi di concentrazione e visualizzazione guidata, la Meditazione Vedanta Trascendentale come insegnata dal maestro Adi Sankara e meditazioni di auto analisi come la Vipassana insegnata dal Buddha. Si impareranno ad eseguire le asana dell’ Hatha Yoga e della Shiva Samhita ed i pranayama armonizzanti dei livelli energetici del corpo sottile stimolando l' attivazione del prana, della Kundalini e dei Chakra. Il Corso è un mezzo per apprendere i valori spirituali di questa disciplina, scoprendo come controllare la respirazione (pranayama) e la forza vitale e psichica. Attiveremo sani processi di guarigione con le asana e apriremo la via al flusso della Kundalini, quella forza che risalendo dai Chakra inferiori alimenta elevate prese di coscienza. Sarà la via per sperimentare i benefici e i poteri della meditazione, in un viaggio di ascensione a livelli di coscienza superiore che rivelano realtà di meraviglia inaspettata, tutto ciò accadrà a colui che si impegna nel trascendere il funzionamento dell’ Ego.

Per poter portare la coscienza nello stato di meditazione occorre prima percepirlo nel maestro assorto nel Samadhi, ciò è chiamata iniziazione (diksha): è la trasmissione dell' insegnamento silenzioso che avviene da maestro ad allievo, come è stato per il mio maestro e per me, potrà esserlo per te. Questo Corso è rivolto a chi ha scelto di affinare percezioni, visione e conoscenze sovra sensoriali sottili; ricercando la Realtà profonda dell’ esistenza. E' rivolto a chi si prefigge di realizzare miglioramenti nel rapporto con la vita, ed aspira a liberare la mente dagli ostacoli e dai condizionamenti karmici che ne frenano l’ evoluzione. A chi sente che adesso è il momento di essere distaccati, liberi e buoni conoscitori di se stessi.


Raggiungi la perfezione in un' asana yoga quando raggiungi la comprensione di quello che devi diventare e quindi lo diventi. La comprensione è un atto di coscienza. Il diventare è un atto di volontà. Umano, puoi assumere tutte le forme della creazione che tu vuoi: albero, aquila, cane, cavallo, gabbiano, gatto, gufo, Luna, montagna, morto, nuvola, Sole, vento. Tutte le forme dell' universo sono scritte in te, potenzialmente ti appartengono e puoi rivelarle. Puoi giocare con tutte le forme, diventare tutte le forme e comprendere la tua potenzialità, e allora che puoi decidere di trascendere tutte le forme... E così, come prima vivevi identificandoti in quello o quell'altro, ora vivrai identificato nella stessa pura trascendenza dell' Atman.

Asana è: “sedersi in posizione di devozione”, dove forma esteriore e attitudine interiore diventano tutt'uno. In second'ordine l'asana definì il seggio posto vicino all'altare, lasciato vuoto per accogliere la discesa del divino durante i riti. Similmente lo yogi nell'assumere l'asana si pone come ospite per evocare la discesa della shakti, l'energia divina, in lui. Durante l'esecuzione dell'asana si può sviluppare il tapas, forza d'ardore purificante che unisce il corpo e la volontà e li trascende. E' una vibrazione vigorosa nella quale viene arso il karma. Diciamo che sul piano fisico si bruciano tossine, malattie, rigidità nervo muscolo scheletriche, e sul piano psichico e pranico si bruciano paure, blocchi, traumi, ansie e tensioni nervose, così sul piano dell'anima si bruciano i legami e i condizionamenti karmici presenti e  passati. Il tapas purificandoci apre la via al flusso ascendente della kundalini, una forza che risalendo dal basso lungo la dorsale sospinge con sé la coscienza nella dimensione trascendente e benedetta dell'abbraccio divino. Ed infine ci si distacca dal piano energetico dei mondi di luce, assorbendosi nella pratica della meditazione profonda sull'Atman supremo.


E' importante il valore e la cultura della non violenza per non recare danno agli altri; è importante la chiara visione di ciò che è il mondo e di conseguenza il nostro atteggiamento di sincera descrizione di ciò che vediamo senza manipolare o accomodare i fenomeni per farli rientrare nei nostri modelli mentali; è importante l'essere onesti; è importante l'ottimismo, l'entusiasmo, la buona volontà, la fede. Ma lo spirito che permea le Upanisad come lo Yoga, sopra ogni altra prospettiva e valore, è proprio lo spirito della libertà, l'aprire al genere umano una via alla liberazione. La liberazione è l'idea che maggiormente ispira ogni prassi yogica.

Liberazione di cosa? Da cosa? Come? Lo scopo degli yogi è di aprire un cammino alla nostra liberazione in quanto esseri di infinita ed eterna energia cosciente. Le gabbie in cui la coscienza è rinchiusa sono costituite da: attaccamenti ai piaceri, da sensi del dovere, da timori per la salute o altre paure. Se vedete come il desiderio del piacere, come il senso di responsabilità, come la paura per il futuro di affrontare perdite e disgrazie, leghi ad una visione ristretta e dolorosa dell' essere su questo mondo, allora la via alla liberazione, dice un maestro come Adi Sankara, è il distacco: rafforzare la volontà di distaccarsi con la coscienza dagli attaccamenti e dalle identificazioni con i piaceri, doveri, paure è lo scopo.


Sadananda, maestro vedanta del 1400, inizia il suo insegnamento soffermandosi sulle caratteristiche richieste agli allievi per procedere con sicurezza sulla via della conoscenza che realizza la liberazione dal mondo delle illusioni, così in “L'essenza del Vedanta”, versi 15-25 elenca: “I requisiti essenziali per l'allievo sono: il discernere tra il Reale permanente e il divenire impermanente, il distacco dai frutti prodotti dalle azioni, lo stabilizzarsi nelle 6 virtù, quali: la calma mentale, l'autocontrollo, l'autoraccoglimento, la pazienza, la concentrazione, la fiducia; e coltivare con passione l'aspirazione alla liberazione.” Quanto profondamente sono radicati in noi questi requisiti? Riesci a percepire la realtà immutabile oltre i mutamenti delle forme materiali e psichiche? Sei capace di agire senza attaccamenti e pretese per guadagni e perdite? Sei in grado di stabilizzare la mente nello stato di calma? Puoi tenere sotto controllo il funzionamento dei sensi? Puoi ritirarti dall'estroversione della comunicazione per interiorizzarti nella coscienza priva di pensiero? C'è in te pacata tolleranza verso le condizioni avverse della vita? Mantieni ben focalizzata l'attenzione senza disperderti tra un pensiero e l'altro, tra un'immagine e l'altra, tra un'emozione e l'altra? Ti senti fiducioso di te e della intelligenza dell'esistenza rivolta al bene supremo? Dai valore alla libertà trascendente? Ebbene, con tanti più sì hai risposto a queste domande, con tanto più ardore ti senti in quest'ordine di caratteristiche caratteriali e cognitive, tanto più facile sarà il tuo cammino nello yoga. Ed è ponendosi domande come queste che comprendiamo il significato della pratica spirituale, essa è dialogo interiore e silenzio interiore: meditazione sulla coscienza.   



  

Yama, Asana, Pranayama, Meditazioni, Samadhi: lo yoga per la liberazione