Scuola Atmanyoga Ravenna, Centro di Atman Yoga e meditazione Vipassana
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Scuola Atmanyoga Ravenna di meditazione e yoga, in Via corti alle mura, 26 - 48100 RA
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Introduzione alle origini della disciplina spirituale dello yoga
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di Meditazione e Yoga

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Via corti alle mura 26

RAVENNA

Yoga per l' Anima


"Yoga per l' Anima" è il libro scritto nel 2014 per raccontare l' Atman Yoga, un insegnamento spirituale per una mente scientifica.

Effetti benefici delle meditazioni sulla salute




Il neurologo Richard Davidson ha condotto un esperimento con 8 monaci tibetani esperti nella meditazione, trovando in essi un'elevata attività nella corteccia prefrontale, specialmente sul lato sinistro, quello considerato connesso col senso di gioia, felicità e compassione. Negli EEG, durante la meditazione, comparivano in quest'area cerebrale potentissime onde Gamma, tali onde non vengono neppure citate nella più autorevole letteratura scientifica in quanto i soggetti studiati normalmente da psichiatri e neuroscienziati non avevano mostrato una così alta frequenza vibratoria. Questi esperimenti hanno portato in luce che la meditazione non è solo uno stato di rilassamento, come ancora oggi molti ritengono e praticano similmente al training autogeno o al theta healing, ma, contemporaneamente al rilassamento (evidenziato dalle frequenze basse), la meditazione praticata correttamente può portare il soggetto nell'esperienza di una dimensione vibratoria elevata, generatrice di ispirazione.


Le onde Delta (0,5-4 HZ) si manifestano nella condizione degli impulsi vitali, del sonno, del coma.

Le onde Theta (4-8 Hz) sono rivelatrici delle emozioni, dei sentimenti, dei sogni, della trance ipnotica, della connessione con l'inconscio.

Le onde Alfa (8-13 Hz) sono associate alla percezione e coscienza sensoriale del corpo, ad una consapevolezza rilassata e non concentrata.

Le onde Beta (13-30 Hz) rivelano l'attività intellettiva della mente nelle sue facoltà di pensare, concentrarsi, elaborare, apprendere, valutare, prendere decisioni.

Le onde Gamma (30-42 Hz) appaiono negli stati superiori di coscienza quali estasi, fusione, volontà, ispirazione spirituale e artistica, come il satori nello zen o il samadhi nella meditazione yoga.


Quindi, una mente normalmente in attività si presenta con una dominante in onde Beta, mentre una mente rilassata assume uno stato vibratorio in Alfa, così una mente connessa con il proprio inconscio si modulerà prevalentemente in Theta, ed una coscienza liberata si presenterà con picchi di onde Gamma. Però molti altri aspetti di questi esperimenti andrebbero presi in considerazione per tratteggiare un quadro dell'attività psichica più completo. Per esempio sembra che quando un soggetto inizia ad elevarsi a livelli superiori di autoconsapevolezza e il suo egocentrismo tende ad affievolirsi, le onde Alfa si riducono nell'area posteriore del cervello ed aumentano nei lobi frontali. Questi cambiamenti che la meditazione può operare sui tracciati EEG sono “trasmissibili” da maestro ad allievo durante la pratica yoga del dristhi.

Ci siamo oramai abituati a parlare di emisfero cerebrale destro intuitivo, creativo, subordinato, prevalentemente attivo nei soggetti di sesso femminile, ed emisfero cerebrale sinistro razionale, analitico, dominate, più attivo nei soggetti maschili. Molte funzionalità comportamentali e caratteriali, sensitive, creative, intellettuali, sono state mappate, cioè si è riscontrata l'attivazione elettrica di certe reti neuronali nel cervello, mentre si svolgono certi compiti specifici. Allo stesso modo è stata “spiata” l'attività del cervello di soggetti raccolti in meditazione, rivelando che in essi non sussisteva più alcuna distinzione tra emisfero destro e sinistro, vale a dire che l'emisfero destro e quello sinistro si erano unificati, trascendendo il “maschile” ed il “femminile”, in una completa sincronicità vibrazionale da non mostrare più differenti schemi di funzionamento, ma di presentarsi come un tutt'uno integrato sia nelle onde basse Theta, sia in quelle intermedie Beta ed Alfa, sia in quelle più alte Gamma. Questo stato di integrità per i mistici è la condizione naturale dopo che si è risvegliata la pura coscienza di sé, altrimenti ci si trova in uno stato perturbato.

Il trascendere il dualismo vibrazionale maschile-femminile non è affatto l'unico sorprendente fenomeno riscontrato in chi medita; un altro trascendimento è quello di superare la distinzione tra veglia e sonno, quando, come ho potuto sperimentare, si permane profondamente addormentati e lucidamente coscienti, di nuovo si incontra uno stato di coscienza “scientificamente anormale” che è invece riconosciuto dai mistici come il risiedere nella pura luce interiore della realtà del risveglio spirituale. Le Upanisad ne parlano come il “quarto”, detto turya, cioè quella condizione che non corrisponde né alla veglia, né al sogno, né al sonno profondo.





L'amore fa breccia tra i pensieri egoistici e ci porta oltre, pure la vera conoscenza ci libera dai limiti dell'egoismo, pure il lavoro che si compie per l'altro sradica le tendenze della volontà egoista. Tutto questo immagino sia noto, ma come ciò sia anche la realizzazione dello yoga forse non sarà altrettanto comprensibile se non attraverso una pratica consapevole.

C'è chi si avvicina alla meditazione ed ai gruppi spirituali dopo una delusione di coppia per ritrovare un proprio equilibrio mentale ed un pò di conforto emotivo. Nella pratica di meditazione si dedica del tempo all'ascolto interiore e all'ascolto dell'altro e ciò migliora la capacità di raccontarsi e comunicare con completezza profonda. Ci si orienterà verso un'estetica ed un modo di vita semplice, dar valore alla semplicità, imparare ad apprezzarla nella sua naturalezza, allontana l'irrequietezza e capricciosa scontentezza e ciò migliora l'attitudine a stare nella semplice e serena pace delle cose. Quando la comprensione di sé diventa più alta si sperimenta una lucidità dell'essere che sostiene il buon umore e dà sicurezza; così se inizialmente il motivo per avvicinarsi alla meditazione poteva essere stato un bisogno emotivo, facilmente si scopre che la meditazione fa bene all'amore nutrendo questo sentimento con le qualità dell'ascolto, della semplicità, della comprensione, della pace, della sicurezza.





Nel 570 a.C. in Cina nasce Lao Tzu maestro del Tao, vive 80 anni. Nel 566 a.C. nasce, nell’attuale Nepal, il Buddha, muore per avvelenamento a 88 anni. Il maestro yoga Naropa vive 84 anni. Marpa, maestro del leggendario Milarepa, vive 85 anni. Lo yogi Milarepa vive 83 anni e muore avvelenato. Questi maestri vivevano attivamente e positivamente, percorrevano a piedi molti chilometri tra le montagne, per raggiungere un villaggio e portare il loro insegnamento spirituale,

oppure per raggiungere una grotta o un eremo in un luogo di ritiro. Si racconta che la durata naturale della vita dei più antichi yogi, fosse di 136 anni: nel non rispetto delle sane abitudini veniva visto l'accorciarsi della vita naturale.

L'allievo chiese: “E' vero che praticando seriamente lo yoga potrò avere una vita sana fino a 100 anni?” “Certo, gli rispose il maestro, e se ti concentri bene potrai rinascere quercia e vivere in salute per 300 anni.” Allora l'allievo capì che lo scopo degli yogi non era il benessere, la salute, la longevità, ma era la conoscenza stessa. La conoscenza di sé guarisce.




CON HAMER CONTRO HAMER


Giusto in Germania nel 1935 poteva nascere il dottore tedesco che afferma che i traumi non compresi e non superati generano quel mostro chiamato cancro e che la retta conoscenza sostenuta dal retto pensiero con la forza di volontà distrugge la malattia. Questo "trauma" è lo stesso nazismo mai veramente compreso che ha generato un gran male? Oppure è proprio il nazismo la terapia della chiara conoscenza delle ferree leggi della vita che vanno comprese e che ci guarirà dal brutto male del capitalismo attraverso la disciplina del pensiero e la forza di volontà di sconfiggere il sintomo?

Comunque sia, CONTRO HAMER la scienza capitalistica ha tante argomentazioni ben dimostrate che evidenziano come i fattori ambientali possono indurre il cancro in un organismo; ci sono addirittura muffe, funghi, batteri, potenzialmente cancerogeni, oltre a metalli pesanti, polveri sottili, amianto, carne, ecc. ecc. Altro che traumi psicologici non risolti!
Ed è pure dimostrato che vi sono combinazioni genetiche che con grande probabilità faranno sorgere dei tumori.

Sì, la scienza ha ben studiato e dimostrato come il patrimonio genetico di un individuo, le sue abitudini alimentari, il suo lavoro e l'ambiente in cui vive, possono portare alla malattia.

Ma pensiamo davvero che la struttura psichica di una persona sia ininfluente sul corpo? E' qui che la medicina ufficiale si erge con la sua massima arroganza fino a ricoprirsi di ridicolo per nascondere la propria ignoranza: semplicemente non si cura di studiare per cercare di comprendere come l'animo possa generare malessere fisico o addirittura guarigione.

Comunque sia, CON HAMER possiamo dire grazie per aver aperto quella porta, grazie per aver tentato di studiare come la l'ignoranza o la conoscenza interiore ed il nostro stesso pensare, possano creare mostri o salute.

Forse tra un milione di anni non si sentirà più parlare di chemioterapia perché le persone avranno imparato a curarsi da sole con il pensiero: BUONA MEDITAZIONE.

Dai maestri di meditazione come Osho, ai professori di medicina ayurvedica come Deepak Chopra, o a dottori in psicologia come Daniel Goleman, viene consigliato a tutti di praticare e approfondire una qualche disciplina meditativa per migliorare la facoltà di concentrazione e proteggere lo stato emotivo dalle condizioni stressanti; fino ad arrivare a vedere nella meditazione una pratica che può proteggere dal cancro, come sostiene nei suoi studi di oncologia il professore Franco Berrino.


CERCHIO MEDITAZIONE ZEN


Primo - disorientare l'aspirante. Se la religione cerca di rassicurare e consolare chi vi cerca rifugio e risposte; il maestro zen si sposterà di lato per disorientare la mente dell'aspirante: far vacillare i pilastri culturali e mentali che puntellano la falsa identità sociale che ognuno si è creato per stare in relazione con l'altro.

Secondo - indurre al vuoto. Dal disorientamento che dissolve le risposte, lasciare che l'aspirante si apra al vuoto, lo spazio zero della non creazione, minaccia sublime che spoglia l'esistenza da ogni forma definita, da ogni rappresentazione discorsiva, non tollera nessuna maschera, nessuna finzione, nessuna storia, e neppure nessuna verità; devi dissolverti nel cerchio di un vuoto zero insignificante che neppure ti dà la possibilità di chiamarlo tale, in quanto non si presenterà concluso in nessuna maniera, ma aperto, lacerato, sbucciato, in divenire.

Terzo - scoprire che: "dal tutto puoi levare tutto e resterà ancora il tutto", lo stesso vuoto infinito è un pieno inesauribile.

La meditazione armonizza le onde cerebrali

Amore e meditazione

La meditazione porta oltre il benessere