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RAVENNA

Yoga per l' Anima


"Yoga per l' Anima" è il libro scritto nel 2014 per raccontare l' Atman Yoga, un insegnamento spirituale per una mente scientifica.

Origini, caratteristiche, storia dell' Atman Yoga

L' Atman Yoga insegnato dal maestro Valis



La conoscenza dell' Atman e la potenza dello Yoga lo esaltano e lo magnificano: per questo è chiamato il Beato. (Atharvasira Upanisad).


Qualora siate interessati alla conoscenza spirituale dell' Atman Yoga, alle sue origini, al suo lignaggio, caratteristiche e storia, potete seguire le lezioni Yoga a Ravenna presso la Scuola Atmanyoga del maestro Fabio Valis.


Atman,  questo è un termine sanscrito che viene utilizzato spesso nei testi in lingua italiana senza essere tradotto, altrimenti lo si traduce come: “Sé superiore”, “vero Sé, “Anima suprema”, “Anima universale”; indica un' Essenza cosciente unica e indivisa, eternamente presente in ogni essere vivente dell’universo e al contempo distaccata da ogni entità fisica. È il principio supremo trascendente che rende cosciente la coscienza individuale.


Yoga, con questo termine si indicano le discipline che per mezzo di differenti pratiche procedono a soggiogare le illusioni generate dalla mente, per svelare la reale unità del Tutto (Brahman) con la vera identità dello yogi che è il sempre libero Atman supremo.

 

Caratteristiche dell’ Atman Yoga


L’ Atman Yoga, o Yoga per l’ Anima, è quella disciplina che realizza l’identità dello yogi con l’ Atman, concentrandosi principalmente nella pratica di innumerevoli tecniche di meditazione, atte a liberare la coscienza dalle formazioni karmiche, quali le identificazioni illusorie dell’ ego con i suoi ruoli “giocati” nella vita, ed i suoi attaccamenti, paure e condizionamenti derivanti anche da vite passate.


Tecniche meditative di realizzazione dell’ Atman


•           Tecniche nelle quali si usano i due mezzi, della forza di concentrazione e del distacco dalla mondanità, per sopprimere i flussi dei pensieri che agitano il campo mentale; queste tecniche sono quelle che più direttamente si ispirano ai 4 passi della Meditazione Raja Yoga come si trovano negli Aforismi Yoga di Patanjali.


•           Tecniche nelle quali attraverso l'indagine meditativa si focalizza la consapevolezza nella comprensione di non essere quell’individuo psicofisico apparente che si manifesta e agisce sulla scena di un mondo mutevole, ma di essere la pura coscienza trascendente; queste tecniche sono quelle che più direttamente si ispirano ai 15 passi della Meditazione Vedanta come descritti nell' opera "Aparoksanubhuti" di Adi Sankara.


•           Tecniche nelle quali meditando sulle percezioni corporee sottili, sulla kundalini e sui chakra, sui corpi energetici sottili, i corpi di splendore lucente, i corpi onirici del sogno, i corpi astrali di altre dimensioni, (tutti involucri questi, potremmo dire “sovrastrutture”, che racchiudono il seme del puro principio spirituale dell’ Atman) si riscoprono i paradigmi della conoscenza mistica più esoterica che conduce oltre la morte; queste tecniche di meditazione percettiva sui corpi astrali si ispirano ai 6 Yoga di Naropa e alla tradizione tibetana, come pure ad altri insegnamenti tratti dalle Upanisad dello Yoga.


•           Tecniche nelle quali ci si unifica nel flusso della visualizzazione dell’ universo con le sue molteplici forme, per ricondurlo ai suoi elementi primari quali: terra, acqua, fuoco, aria, spazio, tempo; quindi riassorbire questi stessi elementi in un'unica materia primordiale indifferenziata, in cui avviene la completa dissoluzione dell’ universo, lasciando che sola risplenda la luce dell’ Atman; queste tecniche di visualizzazione che ricapitolano l'evoluzione dell'universo fino alla sua origine indifferenziata e immateriale si ispirano al Laya Yoga.


Il rito delle asana e del pranayama


I pranayama (tecniche di respirazione focalizzate sulle forze vitali) e le sequenze, o per meglio dire i “Riti” costituiti dalle asana (posture statiche e dinamiche assunte con il corpo, come nei cinque riti tibetani) diventano fattori subordinati e funzionali alla realizzazione spirituale nel cammino della consapevolezza verso la liberazione. Ciò viene sviluppato nella pratica seguendo l’andamento ascendente della kundalini, la forza psico-fisico-spirituale-cosmica, che quando è risvegliata scorre lungo il canale centrale della dorsale, dal coccige alla sommità del capo, attraversando i chakra, che sono stimolati dal basso verso l’alto dalle asana corrispondenti, cioè l’esecuzione del rito delle asana procede seguendo i 7 livelli della scala spirituale ascendente dei 7 chakra ai quali le asana specifiche per ogni livello e per ogni chakra sono collegate.

Asana è: “sedersi in posizione di devozione”, dove forma esteriore e attitudine interiore diventano tutt'uno. In second'ordine l'asana definì il seggio posto vicino all'altare, lasciato vuoto per accogliere la discesa del divino durante i riti. Similmente lo yogi nell'assumere l'asana si pone come ospite per evocare la discesa della shakti, l'energia divina, in lui. Durante l'esecuzione dell'asana si può sviluppare il tapas, forza d'ardore purificante che unisce il corpo e la volontà e li trascende. E' una vibrazione vigorosa nella quale viene arso il karma. Diciamo che sul piano fisico si bruciano tossine, malattie, rigidità nervo muscolo scheletriche, e sul piano psichico e pranico si bruciano paure, blocchi, traumi, ansie e tensioni nervose, così sul piano dell'anima si bruciano i legami e i condizionamenti karmici presenti e  passati. Il tapas purificandoci apre la via al flusso ascendente della kundalini, una forza che risalendo dal basso lungo la dorsale sospinge con sé la coscienza nella dimensione trascendente e benedetta dell'abbraccio divino. Ed infine ci si distacca dal piano energetico dei mondi di luce, assorbendosi nella pratica della meditazione profonda sull'Atman supremo.


Valori spirituali


La disciplina di realizzazione dell’ Atman si coniuga con i principi dell’alimentazione vegetariana, riconoscendo nel rispetto della vita non solo un valore morale, ma anche una forza spirituale universalmente attiva, ciò significa vivere i valori non solo come regole di comportamento costituenti la disciplina etica, ma come emanazione di quella forza divina che se vissuta consapevolmente porta alla realizzazione spirituale.


Origini dell’ Atman Yoga


L’ Atman Yoga deriva dal Raja Yoga, o “Yoga Regale”, che è uno dei 4 yoga originari (Jnana Yoga, Bhakti Yoga, Karma Yoga, Raja Yoga, rispettivamente: yoga della conoscenza, yoga della devozione, yoga dell’azione, yoga della meditazione) della corrente filosofica tradizionale dell’ India, il Vedanta o “Ultima Conoscenza”, che sta a fondamento della visione spirituale advaita, cioè “non dualista”, con la rivelazione che Brahman “il Tutto” e Atman “l’ Essere” rappresentano un’unica identità. Il Raja Yoga si configura come un percorso costituito da pratiche meditative, oltre che morali ed energetiche di purificazione, che indaga le varietà delle manifestazioni mentali ordinarie e la natura della coscienza stessa, allo scopo di arrestare l’illusione causata dall’identificarsi della coscienza con l’ ego ed i suoi stati mentali fluttuanti; quindi liberarsi da questa Maya “illusoria identificazione”, per riconoscersi in un frangente di eterno presente quale Realtà di unicità trascendente con il Brahman-Atman. L’ insegnamento di tale disciplina venne ben codificato dal maestro Patanjali (IV secolo a. C.) componendo gli “Yoga Sutra”, i famosi aforismi sullo yoga; e poi ampiamente illustrato dal maestro Adi Sankara (VIII secolo d. C.) nella sua opera “Aparoksanubhuti” che è una guida per la meditazione di consapevolezza nell’ Atman.



Le prime Scuole Atman Yoga


È soprattutto a cavallo del 1995 che si iniziano ad aprire in Europa le prime Scuole di Atman Yoga; alcune rientrano nella Federazione Internazionale di Yoga e Meditazione Atman, fondata dal maestro romeno Gregorian Bivolaru, con la sua formulazione di una pratica yoga per reintegrare la separatezza e limitatezza della coscienza individuale in un viaggio di espansione divina verso dimensioni superiori che si sperimentano nell’ abbraccio esoterico tra le forze del dualismo maschile e femminile. Altre Scuole riprendono direttamente gli insegnamenti del maestro Sivananda, con la sua visione filosofica fedele al Vedanta ed i suoi insegnamenti di Kundalini Yoga  per risvegliare questa forza divina che apporta meravigliosi poteri:


« Visioni sovrasensibili appaiono davanti all'occhio mentale dell'aspirante, nuovi mondi con meraviglie e fascini indescrivibili si rivelano davanti allo yogi che ottiene conoscenza, potere e beatitudine divina in grado crescente, quando Kundalini ascende. Quando Kundalini raggiunge il sesto centro o ajna chakra, lo yogi ottiene la visione di Dio Personale o saguna Brahman; e quando il Potere del Serpente raggiunge l'ultimo centro sul capo, il sahasrara chakra o loto dai mille petali, lo yogi perde la sua individualità nell'oceano di Sat Chit Ananda o Esistenza Conoscenza Beatitudine Assoluta. » (Sivananda, “Kundalini Yoga")


A differenza di altri yoga, come il Power Yoga, il Sahaja Yoga, lo Yoga della risata, lo Iyengar Yoga, il Kundalini Yoga, il Kriya Yoga, il Vinyasa Yoga, lo Yoga Integrale, il Tantra Yoga, l’ Acro Yoga, il Tao Yoga, il Laya Yoga, l’Hatha Yoga, l' Agni Yoga, lo Yoga tibetano con i 6 Yoga di Naropa: (lo Yoga del calore interno, lo Yoga del corpo illusorio, lo Yoga del sogno, lo Yoga della chiara luce, loYoga del bardo, lo Yoga del trasferimento della coscienza), il Mudra Yoga, lo Yoga per le gestanti e lo Yoga per i bambini, che alla tradizione pur sempre si ispirano e più o meno si ricollegano; in certi casi vantando lunghe e segrete discendenze di lignaggi da maestro ad allievo fino a giungere alla pura origine dell’insegnamento yoga trasmesso direttamente dalle parole di una deità come Shiva o Krishna; nell’ Atman Yoga non si trova un punto di origine che possa essere definito tale, perché non nasce per opera di un unico maestro che lo diffonde nel mondo, come fecero nel  XX secolo Yogananda con il Kriya Yoga, B. K. S. Iyengar con lo yoga che da lui prese il nome, Mataji con il Sahaja Yoga, Aurobindo con lo Yoga Integrale, o Yogi Bhajan con il Kundalini Yoga.



Lo Yoga alla ricerca dell’ Atman


L’ Atman Yoga verrà sviluppato attorno al 1995 da diversi maestri tra loro indipendenti, quindi non si costituisce come una nuova forma di un definito sistema di yoga, ma piuttosto come un nuovo sentimento con il quale si vanno raccogliendo e sintetizzando tra loro esperienze, tracce, pratiche e visioni anche distanti, in un ricco percorso che riunisce gli insegnamenti tradizionali con le particolari sensibilità ed esperienze dei singoli maestri che questo yoga vanno diffondendo. Così il sentimento che accomuna gran parte di queste Scuole Atman Yoga, come quella di Modena (1994), di Ravenna (1996), di Bologna (1997), è l’aspirazione ad aprire con le meditazioni sull’ Atman, la via regale della conoscenza che realizza la suprema liberazione dell’ Anima superando gli ostacoli karmici che si frappongono al riemergere della forza divina chiamata Kundalini e che si eleva passando attraverso le dimensioni psichiche ed energetiche dei corpi sottili e dei chakra. Le molteplici pratiche meditative di consapevolezza dell’ Atman come introdotte nella Scuola di Ravenna sono il fattore comune dell’ Atman Yoga, nel quale si ricreano percorsi esoterici come vengono insegnati nella Scuola di Modena, o si rivisitano suggestioni tantriche come proposte nella Scuola Bolognese; il tutto nello spirito del nuovo sentimento di ricerca della sintesi. L’ esoterismo era presente fin dalle origini dello yoga, come lo erano le pratiche per attivare quei poteri straordinari descritti da Patanjali negli “Yoga Sutra”, come la rimembranza di eventi karmici delle vite passate, la precognizione degli eventi futuri, la telepatia, la levitazione, l’invisibilità, il controllo magico sulle forze della natura.



Le energie sessuali nello yoga integrale


In alcune Scuole sono state introdotte nelle lezioni pratiche sessuali di Neotantra. L' introduzione nell’ insegnamento della disciplina yoga dell’ espressione corporea con la sua energia sessuale può essere compresa come uno dei tanti aspetti (spirituale, morale, esoterico, vitalistico, filosofico, meditativo, magico, fisico) di quel sentimento con cui si vuole ricreare una via che dia agli uomini e alle donne il modo di ricostruire una visione integrale e olistica dell’ essere umano e della sua permanenza in questo mondo. Appunto sarà proprio yoga integrale la definizione che più verrà usata da una delle prime Scuole Atman, aperta in Romania nel 1995, per definire il suo approccio multi variegato alla disciplina. “Yoga Integrale” fu pure la definizione che adoperò il maestro Aurobindo per indicare lo scopo della sua pratica orientata al pieno sviluppo del potenziale divino insito nella natura umana.



Le tendenze nello Yoga


Yoga: un patrimonio dell’umanità o un marchio registrato? In anni recenti si stanno diffondendo svariate tipologie di yoga.   All' origine di questa proliferazione spesso ci sta la pianificazione di campagne di marketing volte a lanciare una nuova forma di yoga nella veste di un prodotto registrato con un marchio. A fronte di questa azione commerciale di privatizzazione dello yoga, compiuta in particolar modo dalle Scuole del Nord America, il Governo indiano ha risposto con una vasta e sistematica raccolta sul suo territorio di tutte le opere inerenti la disciplina, con la dichiarazione di voler tutelare tali insegnamenti come: “patrimonio culturale dell’ intera umanità”.

Le specializzazioni nello yoga e gli approcci olistici. In taluni casi il proliferare delle forme di yoga è la naturale risposta ad una società molto più differenziata che nel passato e con un' elevata tendenza alla specializzazione in tutti gli ambiti della vita. Ciò ispira i maestri yoga a predisporre corsi ad hoc per specifiche fasce di clientela, avendone individuato le richieste specialistiche, si sviluppano per esempio il Dance Yoga, lo “Yoga per gli occhi”, lo "Yoga per le gestanti", lo "Yoga per il mal di schiena", il “Cardio Fitness Yoga”, o lo "Yoga in Volo".

Questa società se da un lato è orientata alla specializzazione, dall’ altro lato si volge alla ricerca di sintesi, cioè di interpretazioni più globali della realtà, di significati olistici che comprendono il senso del Sé interiore, della vita con le sue reti di relazioni, della storia del mondo.

È proprio per rispondere a tali ricerche di significato dell'esistenza, che si stanno diffondendo nelle Scuole forme e modi di intendere e fare yoga, come l' Atman Yoga, o lo Yoga Integrale, dove si ricongiungono elementi di Raja Yoga, Yoga Kundalini, Hatha Yoga, Bhakti Yoga, e si integrano così nei rituali delle asana, canti devozionali, meditazioni spirituali, insegnamenti esoterici, massaggi dell' aurea, viaggi nella dimensione onirica con lo "Yoga tibetano del sogno", pratiche neo tantriche, principi taoisti, come nel Tao Yoga. E tutto ciò si evolve entro un inquadramento teorico che assimila le acquisizioni della scienza contemporanea come la fisica quantistica, le teorie olografiche della coscienza cosmica, le sperimentazioni sui campi morfogenetici delle speci viventi, offrendosi come proposte per un cammino di consapevolezza integrale e di liberazione trascendentale.