Scuola Atmanyoga Ravenna, Centro di Atman Yoga e meditazione Vipassana
Fabio Valis maestro di meditazione nella scuola dii atman yoga di Ravenna
Scuola Atmanyoga Ravenna di meditazione e yoga, in Via corti alle mura, 26 - 48100 RA
Libro scritto da Fabio Valis sulla spiritualità yoga, con le 30 asana, i 7 pranayama e le 15 meditazioni
Introduzione alle origini della disciplina spirituale dello yoga
Yoga Sutra gli aforismi sullo yoga di Patanjali commentati dal maestro Fabio Valis
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Gli effetti benefici della meditazione sulla salute e le onde cerebrali
coscienza, scienza e yoga
Lo Yoga della Scuola Atmanyoga di Ravenna. Origini, storia, caratteristiche, valori spirituali, pratiche di meditazione
le 10 tavole yoga
Video yoga tutorial gratuiti e asana yoga per elevare la kundalini attraverso i chakra
Corsi di meditazione Vipassana trascendentale, Atman Yoga, Kundalini Yoga e seminari di meditazione per insegnanti Yoga
Corso di Atman Yoga e Raja Yoga con Meditazione Trascendentale
Seminario di yoga kundalini e chakra con gli insegnamenti dello yoga tibetano
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Vacanze spirituali yoga e meditazione tra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna in settembre 2018
La Scuola Atmanyoga Ravenna promuove eventi in Romagna per la consapevolezza olistica e lo yoga
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Scuola Atmanyoga

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Tel. 340.5140439

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Lo Yoga a Ravenna e gli eventi spirituali in Romagna


Per coltivare l'esperienza della visione profonda e del risveglio di consapevolezza, puoi partecipare alla vita del gruppo di meditazione e yoga di Ravenna presso la Scuola Atman Yoga, scrivi a: info@atmanyoga.it   

International Yoga Day. Conferenze e meditazioni

Con lezioni gratuite di Ashtanga Yoga, Atman Yoga, Hatha Yoga, Kundalini Yoga, Thai Yoga, Vinyasa Yoga, Yin Yoga, Yoga della risata, Yoga integrale e per i bambini: Yoga in Fiaba.


Giovedì 21 giugno 2018, ore 15.00 al Villaggio delle Cicogne di Fosso Ghiaia


Un giorno speciale, il 21 giugno, solstizio d’ estate, è stato proclamato dalle Nazioni Unite: “il Giorno dello Yoga” per come questa antica disciplina spirituale e pratica psico-fisica “alleni la mente ad iniziare una nuova era di pace ed equilibrio, riscoprendo il senso di unità e di armonia con il Sé, il Mondo e la Natura.”


Ti invito a partecipare a questo grande evento, che avrà inizio alle ore 15.00 Giovedì 21 Giugno, al Villaggio delle Cicogne di Fosso Ghiaia a Ravenna. Potrai partecipare in forma gratuita alle conferenze sullo yoga, l’alimentazione ed il benessere, incontrando tanti espositori del settore olistico, e conoscere vari stili di yoga praticandoli nelle lezioni anch’esse gratuite, e seguire le dimostrazioni di altre discipline orientali.


Ore 19.00 inizio conferenza: Evoluzione dell’ Anima e Meditazione


Se vorrai potrai fermarti con noi anche per cena prenotando al Ristorante La Campaza, per poi dopo seguire gli spettacoli dalle ore 22.00 con i canti devozionali kirtan, acrobazie yoga e danze indiane.


Se vuoi attivamente collaborare alla buona realizzazione di questo evento gratuito, tutto organizzato su base volontaria, puoi dar voce a questa giornata speciale invitando i tuoi amici.


Namastè

Vacanze spirituali di yoga in Liguria 2018

Fabio Valis maestro Yoga

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Iscrizioni aperte:


INFO: tel. 340.5140439

Le VACANZE ritiro di Yoga e Meditazione. Agosto 2018 in Toscana.

Sabato 4 Agosto ore 19.30-22.30


SEMINARIO


Lo Yoga Onirico tibetano

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Iscrizioni aperte

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Le 10 Tavole Yoga per meditare

YOGA IN FIABA :   L’ Anello Incantato


Siamo tutti seduti in cerchio.


Questa è la storia di un figlio che offrì tutti i denari avuti in dono dal padre, per salvare la vita di un cane, un gatto, una lucertola e un uccello, e che rimase senza più nulla, cadendo in povertà. Ma il bene che lui fece, salvando la vita agli animali, gli torno indietro moltiplicato mille volte, fu così che quegli animali che lui un giorno difese, lo aiutarono a uscire dalla miseria e a raggiungere una grande felicità per tutta la vita.

Gli animali raramente parlano, perché non hanno bisogno di usare tante parole per capirsi, infatti comunicano tra loro con il pensiero, questo modo silenzioso di comunicare si chiama telepatia, anche noi possiamo ascoltarli e comunicare con loro con il pensiero, e così che questo figlio, chiamato Indra, parlava con gli animali. Un giorno il padre di Indra diede a suo figlio una grossa somma di denaro invitandolo ad andare in un paese lontano per vedere come sarebbe riuscito da solo a trovare un lavoro per guadagnare da vivere e pagarsi gli studi a scuola. Così Indra prese i soldi e partì a piedi per un lontano paese.


Ci alziamo in piedi e camminiamo sul posto, poi di nuovo torniamo seduti ad ascoltare la storia.


Poco fuori dalla città Indra arrivò in un posto dove vide degli uomini senza pietà che maltrattavano un infelice cane in catene, e volevano ucciderlo per fare un esperimento. Questi uomini che avevano trovato anche un bel gatto bianco, volevano uccidere pure lui e scuoiarlo per fare una sciarpa di pelliccia da mettersi attorno al collo d’inverno. E avendo catturato una lucertola, stavano progettando di ucciderla per farsi con la sua pelle il braccialetto per un orologio da mettersi al polso. E volevano spennare una grande e fiera cicogna, rinchiusa dentro una stretta gabbia di ferro, per mangiarsela quella sera a cena.

“Per favore, per favore, per favore, non uccidete i cani, non uccidete i gatti, non uccidete le lucertole, non uccidete gli uccelli”, li supplicò 3 volte il giovane Indra che aveva un cuore amorevole, libero da paura.


In piedi, Asana del Guerriero e 3 ripetizioni in coro di questa invocazione. Poi esercizi di respirazione.


Gli uomini ascoltarono con meraviglia quel giovane che a loro sembrava davvero parlare come un folle, allora si consultarono tra di loro e domandarono: “Noi cosa ci guadagniamo se non uccidiamo gli animali?”

“Vi darò tutto quello che possiedo, ma voi liberate gli animali”. Disse Indra che voleva difendere gli animali. Naturalmente l' accordo fu concluso, gli uomini liberarono gli animali e quel giovane folle proseguì il suo cammino in compagnia del cane, del gatto, della lucertola, mentre la fiera cicogna volò in cielo.


Sequenze yoga: Asana del Gatto, del Cane, della Lucertola, della Cicogna che giocano. Poi seduti.


Che folle era stato quel giovane! Cosa avrebbe fatto ora che aveva finito i soldi che il padre gli aveva donato? Cos' altro poteva fare se non tornare a casa? Di conseguenza Indra tornò nel suo paese.

“Che stupido che sei! Che scapestrato, figlio mio!” esclamò suo padre quando ebbe sentito come aveva sprecato tutto il denaro che gli aveva donato. “Vai a vivere nelle stalle in mezzo alle mucche e con i tuoi inutili animali, e pentiti della tua stupidità. Non entrerai più nella mia casa.” Così il giovane andò a vivere nelle stalle. Il suo letto era per terra, fatto dell’ erba raccolta per le mucche, ed i suoi compagni erano il cane, il gatto e la lucertola. Questi animali si affezionarono davvero molto a lui, lo seguivano durante il giorno e dormivano con lui nella notte; il gatto aveva l' abitudine di dormire ai suoi piedi, il cane dietro la sua testa e la lucertola sul suo corpo.


Sdraiati sul prato, occhi chiusi. Iniziano le stimolazioni sonore con strumenti etnici vari. Poi seduti.


Quella mattina la lucertola iniziò a comunicare telepaticamente con il giovane amico umano:  “Sono la figlia del Re delle lucertole che vivono nelle tane sulle rive del grande lago. Quella volta, quando ero uscita dalla mia tana per prendere un po' di Sole, alcuni umani cattivi mi catturarono, e di sicuro mi avrebbero uccisa per strapparmi la pelle se tu non fossi arrivato appena in tempo a salvarmi. Non so come potrò mai ringraziarti per la grande gentilezza che mi hai dimostrato. Vorrei che conoscessi mio padre! Sarebbe così felice di vedere il salvatore di sua figlia!”

“Bene! Si può fare,” rispose con il pensiero Indra, “dove vive tuo padre? Mi piacerebbe anche a me incontrarlo”.

“Ben detto!” continuò la lucertola comunicando telepaticamente: “vedi la siepe laggiù? Oltre ad essa si trova il villaggio dei fenicotteri e le sorgenti sacre del torrente che sfocia nel grande lago, sulle cui rive noi lucertole viviamo. Se verrai con me e ti tufferai in quel lago, raggiungeremo il regno di mio padre il Re. Oh, come sarà felice di vederti! Ti ricompenserà! Ma come potrebbe riuscirci? Ah, ecco, potrebbe esserci qualcosa che ti piacerebbe ricevere. Se ti chiedesse cosa vuoi, dovresti rispondere l' Anello Incantato.” Allora il giovane Indra in compagnia del cane, del gatto e della lucertola, si incamminarono per raggiungere le sorgenti dalle acque sacre che creavano quel grande lago.


Ci incamminiamo per andare al lago.

 

Quando il gruppo raggiunse il lago, Indra vi si tuffò dentro seguendo la lucertola.

“Oh nostro salvatore!” esclamarono con il pensiero il gatto ed il cane, quando videro il giovane amico tuffarsi nelle acque sacre:  “Cosa faremo noi nel frattempo che tu sarai lontano? Dove andremo?”

“Aspettatemi qui” replicò il giovane salvatore: “Non starò via a lungo, praticate con devozione il sacro yoga e rimanete uniti nel pensiero con me.” Dicendo ciò, Indra si immerse sott' acqua e sparì dalla loro vista. E così il gatto ed il cane iniziarono a praticare lo yoga uniti con il pensiero a Indra.


Pratica yoga con il pensiero concentrato. Seduti nella meditazione della Perla nel profondo Lago di Pace.


Indra e la lucertola nuotarono sotto l’acqua sacra del calmo e placido lago, cercando il nascondiglio segreto. Profondamente immersi in quel lago di pace, in tutta sicurezza raggiunsero la segreta dimora del Re delle lucertole con il suo Anello Incantato sul quale brillava lucente una perla purissima. La lucertola, figlia del Re, raccontò a suo padre come fosse stata salvata da quel nobile giovane dalla più terribile delle morti, per cui ora ella si sentiva in grande debito di riconoscenza verso il giovane salvatore, un debito che ella non sapeva come ripagare. Il Re ascoltata la storia di quel nobile giovane che fece così tanto per difendere la vita e ridare la libertà a sua figlia, al cane, al gatto, all’uccello, volle donare con gratitudine e riconoscenza l’ Anello Incantato al giovane, ritenendolo degno di portarlo per il bene di tutte le creature. Allora il giovane ritornò a nuoto sulle rive del lago dove ritrovò i suoi amici, il cane e il gatto, ad aspettarlo. Si raccontarono cosa era accaduto dall'ultima volta che si erano visti e ne furono molto felici.


Condivisione di gruppo riguardo all’ esperienza fin qui svolta.


Dopo di che Indra, in compagnia dei suoi amici animali, si incamminò per tornare al villaggio, e andare a provare i poteri magici dell’ Anello Incantato che aveva ricevuto dal Re delle lucertole.


Il gruppo torna al prato.


Allora il giovane Indra, con il cane ed il gatto, si sedettero sul prato e chiusero gli occhi, iniziando a immaginare, con l’ occhio interiore della mente, il cosiddetto terzo occhio, la realizzazione di un amorevole desiderio. L’ Anello Incantato potrà davvero realizzare i sogni? “Proviamo a concentrarci con il pensiero e stiamo a vedere!” Dissero.


Visualizzazione creativa di un desiderio. Poi si riaprono gli occhi: disappunto, l’ Anello è sparito.


Mentre il giovane Indra ad occhi chiusi stava visualizzando con il terzo occhio l’ immagine di un bel giardino con una casa accogliente ed una adorabile principessa, l’ Anello Incantato venne rubato da un’ orchessa. Quando l'orchessa si fu impossessata dell' Anello lo portò al suo Imperatore che dominava sulle pianure del villaggio dal suo palazzo situato sulla terrazza in cima ad una collina. Egli voleva esaudire tutti i suoi desideri di ricchezza e potere, per questo pagava orchi e orchesse, perché gli trovassero e gli portassero quell’ Anello Incantato. Quindi l’ Imperatore fu molto soddisfatto nel sapere che l’ orchessa era riuscita nell’ impresa di trovare, e con l’ inganno, di portare via al giovane Indra l’ Anello Incantato. Ora lui avrebbe usato l’ Anello magico per soddisfare i suoi interessi di Imperatore.

Il giovane Indra divenne triste, sconsolato e senza fiducia, si sentiva morire dentro, mentre l’ entusiasmo del desiderio si spegneva, avendo perso la speranza di realizzare qualcosa di bello per mezzo della magia dell’ Anello. Aveva sognato di poter avere  una casa per sé ed i suoi amici animali, e di poter vivere felice con la sua principessa, ma l’ orchessa era venuta d’ improvviso a portargli via con l’ inganno quel sogno che stava per realizzare. Si sedette non sapendo proprio più cosa fare; in quel momento comparvero il cane e il gatto. Prima erano fuggiti e si erano nascosti appena avevano visto apparire l’ orchessa: “Oh salvatore!” esclamarono con il pensiero il gatto ed il cane: “Non ti disperare, ferma la tua tristezza. Anche quando il dolore della perdita è grande, vi si può porre rimedio. Concedici un mese e proveremo a recuperare per te l’ Anello.”

“Vi ringrazio cari amici, andate a cercare l’ Anello magico” rispose Indra “e possa il grande Dio guidare i vostri sforzi fino al successo.”  Così il cane e il gatto si lanciarono in una corsa e non si fermarono finché non ebbero raggiunto la collina dell’ Imperatore degli orchi e delle orchesse.


Corsa fino alla collina.


“Potremmo avere qualche difficoltà ad entrare nel palazzo dell’ Imperatore” disse telepaticamente il gatto al cane. “Tu rimani qui. Io mi intrufolerò silenzioso dentro il palazzo per cercare l’ Anello del nostro amico Indra.” Così il cane si sedette paziente in attesa e l’ intraprendente gatto, senza farsi vedere da nessun orco, risalì la scala della collina fino alla terrazza dell’ Imperatore.


Uno alla volta in silenzio si sale alla terrazza.


Il gatto vide un gruppo di orchi sulla terrazza e li sentì dire che l’ Imperatore aveva ingoiato l’ Anello per paura che qualche ladro di notte glielo rubasse. “Va bene,” pensò l’ astuto gatto: “riuscirò a recuperarlo.”


Come farà il gatto a recuperare l’ Anello dallo stomaco dell’ Imperatore? Confronto di gruppo.


Allora il gatto scese lungo il muro della terrazza e si sdraiò vicino ad una tana, facendo credere di essere morto. In quei giorni un grande matrimonio stava per svolgersi nella comunità dei topi, e tutti i topi si erano radunati in quella tana davanti alla quale si era sdraiato il gatto. Il figlio maggiore della Regina dei topi si stava per sposare, il gatto lo sapeva e gli era venuta l' idea di catturarlo e obbligarlo a fornirgli l' aiuto che gli serviva. Quando i topi uscirono dalla tana urlanti e saltellanti, immediatamente il gatto balzò addosso al futuro sposo.

“Oh! Lasciami andare, lasciami andare” pianse il topo terrorizzato. “Oh! Lascialo andare!” gridò tutta la comunità dei topi: “è il giorno del suo matrimonio, non puoi mangiarlo oggi.”

“No, no, non lo mangerò” replicò il gatto, “ma prima mi dovrà dare una mano per recuperare una cosa che  appartiene ad un mio amico umano e che l’ Imperatore degli orchi gli ha portato via con l’ inganno. Ascoltate. L' Imperatore ha ingoiato un Anello Incantato che ora noi riprenderemo!”

“Molto bene, se è così, lo faremo stanotte stessa, ti aiuteremo” dissero i topi.

A mezzanotte, quando l' Imperatore orco avvolto da grandi coperte era profondamente addormentato, il piccolo topo si accostò al suo letto, saltò sulla sua faccia e infilò la coda nella sua gola; al che l' Imperatore tossì violentemente, tanto forte sobbalzò il suo stomaco che l' Anello gli uscì dalla bocca e rotolò sul pavimento. Veloce il topo afferrò il magico Anello e corse a darlo al gatto. Non appena il gatto ebbe ricevuto l' Anello, ritornò dal cane che aspettava fuori dal palazzo e insieme corsero via, allontanandosi velocemente dalla collina degli orchi, per tornare dal loro giovane amico Indra che li aspettava sconsolato nel prato dei fenicotteri. Tutto sembrava andare per il meglio, dovevano solo riportare al loro amico l' Anello magico e lui avrebbe potuto realizzare il sogno di una casa e di una principessa, e sarebbero vissuti felici.

“Come sarà contento Indra!” pensarono il gatto ed il cane, e corsero tanto veloci quanto le loro zampe consentivano. Ma sulla loro strada dovevano ancora attraversare un fiume ed il gatto non sapeva nuotare.


 Si scende dalla collina e si va verso il ponte sul torrente.


Il cane entrò nel fiume, nuotando col gatto sulla sua schiena. In verità il cane era un po’ geloso del gatto, così gli disse che voleva portare lui quell' Anello a Indra, e minacciò il gatto di gettarlo in acqua se non glielo avesse consegnato subito, il gatto allora dovette cedere al cane l’ Anello Incantato. Momento sfortunato fu,  perché il cane subito che l’ ebbe preso tra i denti, gli sfuggì cadendogli in acqua ed un pesce che di sotto passava lo ingoiò. “Oh! Cosa farò ora? Cosa farò ora?” piagnucolò il cane avvilito, “sfortunato me che ho perso l’ Anello! Povero Indra!”

“Quel che è fatto è fatto” rispose il gatto, “dobbiamo provare a recuperarlo, piangendo non si risolverà la situazione, bisogna intraprendere un nuovo piano e agire per riguadagnare l’ Anello che esaudisce i sogni. Conosco un saggio cigno bianco a cui tutti i pesci del lago danno ascolto. Lo dobbiamo trovare, lui potrà aiutarci.”

“D' accordo” disse il cane, e andarono alla ricerca del saggio cigno bianco che parlava con i pesci.


Si cerca il cigno del lago.


Il cane domandò il perdono del gatto per quel problema che aveva creato con la sua gelosia, e insieme trovarono il cigno del lago. Il cigno fu molto lieto di poterli aiutare, sapendo che così stava aiutando proprio quel giovane che tanto aveva fatto per difendere gli uccelli. Parlò al pesce che aveva ingoiato l’ Anello, e subito il pesce lo restituì al Cigno che lo consegnò al gatto.


Si torna al prato.


Fu così che il cane ed il gatto riuscirono nell’ impresa di riportare l’ Anello Incantato al giovane Indra difensore degli animali, che ora vive felice nella sua casa insieme alla principessa.


FINE

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